giovedì 5 marzo 2015

La fame nervosa

Capita anche a voi?
Spesso se siamo nervosi tendiamo ad aprire il frigo o la dispensa, calmandoci con qualcosa da sgranocchiare.

A volte succede di notte: il sonno non arriva, e al suo posto si scatena un appetito incontenibile.

Questo fenomeno ha un nome specifico: Emotional Eating, ovvero usare il cibo per tenere sotto controllo tensioni, emozioni negative, stati d'animo dolorosi.

Tutto ha inizio dall'ipotalamo, una parte dell'encefalo che "gestisce" varie funzioni tra cui, appunto, proprio le sensazioni di fame, di bisogno di cibo o il senso di sazietà. L'ipotalamo è sempre in funzione, attiva organi e ormoni, "richiede" il cibo e dà l'alt quando siamo pieni. Ma a volte il suo meccanismo perfetto si inceppa.

Per questo a volte ci ritroviamo a ingurgitare di tutto in orari impensabili, e spesso dietro questa fame si nasconde altro, perché si può tendere a confondere le emozioni con il bisogno di cibo.
Mangiare può diventare un mezzo che illude di tenere a bada ansia, preoccupazioni, solitudine, dispiaceri.
Carboidrati e dolci coccolano, sembrano compensare una qualche mancanza. Per questo si parla di emotional eating. Ma la consolazione del cibo è solo provvisoria, quindi mangiare fuori orario e male, è un'abitudine da evitare.

Per riuscirci occorre imparare ad accettare le proprie emozioni, imparare a capire se la fame che avvertiamo sia in realtà fame di affetto, amore, attenzioni, bisogno di più tempo per noi stesse.
Cosa stiamo cercando di non ascoltare, concentrandoci su biscotti, patatine, pane e quant'altro?
Se siamo arrabbiati o tristi è importante dare sfogo a ciò che si sente, invece di mascherare tutto con un'abbuffata. Le emozioni, se lasciate sfogare, non durano a lungo. Per resistere basterebbe distrarsi con altro, con qualcosa di piacevole, come ad esempio un bagno caldo e una crema corpo da spalmare successivamente per coccolarci un po', anche senza cibo.

Se la fame è notturna si dice che si esprime così un bisogno di trasgressione, perché la notte è il momento dei sogni e quindi della nostra parte più misteriosa e irrazionale.
Per cercare di evitare i tuffi post cena nel frigo, cercate di fare pasti regolari ed equilibrati, con particolare attenzione alla colazione. Dedicatevi poi, durante la giornata, almeno a una mezz'oretta di relax e divertimento, per allentare lo stress.

A volte però, potrebbe essere esclusivamente colpa degli ormoni, e in questo caso è allora necessario rispettare il ciclo sonno-veglia, concedendosi una sana dormita di sei-otto ore per notte.

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