venerdì 22 maggio 2015

Le banane

Un frutto pratico, buono e ottimo dal punto di vista nutrizionale: le banane sono fonte di benessere.

Le banane ci regalano potassio, magnesio e vitamina B6 in abbondanza, sostanze che il nostro organismo sfrutta per mantenersi in salute.

Sono anche ricche di antiossidanti che proteggono dai radicali liberi.

Questo frutto agisce beneficamente su vari aspetti necessari al nostro benessere.


  • Riducono lo stress. Le banane possono essere utili per ridimensionare i livelli di stress e per ritrovare il buonumore, grazie al potassio e al magnesio, ma anche grazie al triptofano, una sostanza che il nostro organismo converte in serotonina.
  • Proteggono la vista. Non solo carote, dunque, per proteggere i nostri occhi. Anche le banane contengono vitamina A, essenziale per il benessere della vista, per mantenere le capacità visive e migliorare la visione notturna. La vitamina A aiuta a preservare le membrane oculari e la cornea.
  • Proteggono lo stomaco. Le sostanze presenti nelle banane creano una barriera protettiva sulle pareti dello stomaco, proteggendo dall'azione eccessiva dei succhi gastrici. Inoltre aiuterebbero ad eliminare alcuni tipi di batteri considerati tra le cause delle ulcere gastriche.
  • Forniscono energia. Le banane forniscono carboidrati ai muscoli e gli antiossidanti aiutano nel recupero della fatica. Sono considerate un alimento perfetto per gli atleti.
  • Migliorano la concentrazione. Mangiare banane fornisce la giusta energia anche per affrontare lo studio e mantenere la concentrazione. Il potassio aiuta a imparare, a memorizzare con più facilità e ad avere una maggiore attenzione.
  • Sono benefiche per il cuore. Il potassio contribuisce anche a mantenere regolare il battito cardiaco e a proteggere il sistema cardiovascolare dall'ipertensione.
Insomma, una banana è un ottimo spuntino: sazia senza appesantire e rappresenta una piccola miniera di benessere. 

mercoledì 20 maggio 2015

Aceto di mele

Se una mela al giorno leva il medico di torno, l'aceto di mele – a quanto pare – toglie via anche gli inestetismi della pelle.

L'aceto di mele – meglio se biologico, non filtrato e senza additivi – è un toccasana contro macchie cutanee, acne, brufoli e punti neri.

Le sostanze già presenti nel frutto (vitamine A e C, calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio, zolfo, ferro, rame) sono ancora più concentrate nell'aceto. Grazie agli acidi della frutta (alfa-idrossiacidi) è un ottimo esfoliante. Utilizzato come una sorta di tonico con cui tamponare la pelle, eliminerà le cellule morte, schiarendo le macchie dell'età e donando un colorito più luminoso. Diluitelo con un po' di acqua, tè verde o aloe vera; lasciate agire dieci/quindici minuti (a questo tempo di posa arrivate, però, gradualmente) e sciacquate.

L'aceto di mele ha proprietà antibatteriche e per questo si rivela come ottimo rimedio naturale per acne e brufoli. Ristabilisce il PH della pelle, regola la produzione di sebo e favorisce l'ossigenazione della pelle, mantenendone i pori puliti. 

Attenzione, però! Non usatelo mai prima di esporvi al sole e, prima dell'applicazione, fate un test di tollerabilità applicando una piccola goccia sotto il mento. Essendo molto acido, alcune pelli potrebbero non tollerarlo. In ogni caso, iniziate con pochi minuti di posa e risciacquate sempre subito dopo.


martedì 19 maggio 2015

Avocado, amico di salute e bellezza

L' avocado è un frutto esotico portentoso, estremamente generoso di vitamine e minerali, in particolare vitamina E, C, B, K e potassio, fosforo, magnesio, ferro, rame, zinco, manganese.

È anche una fonte notevole di omega 3 e acido linoleico, grassi in grado di stimolare la produzione di colesterolo buono e di frenare il deposito di quello cattivo. 

L'avocado ha varie proprietà:
  • è un antinfiammatorio
  • allevia il prurito dovuto a dermatiti o allergie della pelle
  • aiuta a migliorare l'umore
  • migliora l'assorbimento del calcio nelle ossa grazie alla vitamina D
  • stimola la perdita di peso
  • aiuta a mantenersi in salute
È un frutto versatile, perfetto per prendersi cura in modo naturale di ogni parte del nostro corpo, non solo mangiandolo.
La sua ricchezza in antiossidanti lo rende perfetto per le ricette di bellezza fai da te.

Per il viso
La polpa, grazie alla vitamina E, previene l'invecchiamento della pelle. Gli omega 3 rendono la cute idratata, rimpolpata e luminosa, mentre l'acido linoleico aiuta a rigenerare il collagene.

Per il contorno occhi
Combatte le zampe di gallina e aiuta a sgonfiare le borse e a cancellare le occhiaie.

Per il corpo
L'olio di avocado è ottimo contro il rilassamento cutaneo, è elasticizzante ed è utile contro le smagliature e le desquamazioni della pelle.

Per i capelli
Un impacco di avocado nutre, rinvigorisce e ammorbidisce le chiome, eliminando l'odiato effetto crespo. Ristruttura la cute, stimolando il cuoio capelluto a aiutando ad evitare la caduta eccessiva di capelli, favorendone la crescita. Va bene sia per i capelli secchi, sia per quelli grassi e normali.

venerdì 15 maggio 2015

Ridere fa bene!

Un sorriso impreziosisce qualsiasi incontro e facilita i rapporti con gli altri. Ridere fa bene al corpo e all'anima: in questo sta il segreto per vivere meglio e affrontare la vita in maniera positiva.

Con una risata è possibile:

  • lenire il dolore
  • dormire meglio
  • digerire meglio
  • irrorare maggiormente il cervello
  • migliorare la memoria
  • ridurre lo stress
  • scaricare le tensioni
  • rafforzare il sistema immunitario
  • liberare endorfine

Ridere rende la voce più bella e ci fa sentire bene. Rende di animo più tollerante, abbatte le barriere e unisce le persone. Ridere ci fa anche apparire più belli. E, come dice la saggezza popolare, ridere è la migliore medicina. 

Esiste proprio una scienza, la gelotologia (dal greco ghelos (γελὸς), riso), che studia l'utilizzo della risata, del buonumore e del pensiero positivo in funzione terapeutica. Il tutto ebbe origine dalla vicenda di Norman Cousins, un popolare giornalista americano che, colpito da una malattia incurabile,  decise di curarsi con la terapia della risata e guarì.

Ma cosa succede quando ridiamo? I muscoli del torace si tendono, il diaframma preme sull'intestino (ed esercita un benefico massaggio sugli organi interni), la testa viene reclinata, i muscoli del viso si contraggono,  il naso si corruga, le narici si dilatano e i muscoli degli occhi si tendono (costituendo una sana ginnastica per il viso). In casi estremi gli occhi lacrimano, purificandosi e ripristinando il film lacrimale. Ridere fa bene, vale la pena provare!

martedì 12 maggio 2015

Lo zafferano: in cucina e nel beauty-case

Un aroma e un colore inconfondibile, che esalta risotti e non solo.

Ma lo zafferano non è protagonista solo in cucina. Nella storia della civiltà, questa spezia è stata ampiamente usata come ingrediente di bellezza e benessere olistico, e lo è ancora oggi.

Furono le popolazioni arabe che, per prime, notarono le proprietà curative dello zafferano; in alcuni testi medici risalenti all'antica Persia venivano sottolineati i suoi benefici per i disturbi respiratori e le ulcere dello stomaco; e anche le popolazioni indiane lo usano da secoli come rimedio, infatti il suo utilizzo è diffuso nelle pratiche ayurvediche.

Lo zafferano è composto da acqua, fibre, carboidrati, proteine, grassi. Ha una buona presenza di minerali come calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese. Sono inoltre presenti vitamina A, molte vitamine del gruppo B e vitamina C. È una spezia ricchissima di carotenoidi, come il licopene e la zeaxantina, utile per il benessere della vista.

Una ricerca dell'Università dell'Aquila indica nello zafferano un antiossidante che può rallentare le malattie degenerative della retina.

I principi attivi contenuti nello zafferano hanno effetti benefici sul sistema nervoso, responsabile del tono dell'umore, e questa azione è stata testata in ambito clinico – su persone affette da lieve stato di depressione – dando esito positivo.

Le proprietà dello zafferano sono utili anche per la sindrome premestruale e la dismenorrea, contrastando sbalzi d'umore e tensione nervosa, tipici di questi periodi della vita femminile.

Può essere assunto come coadiuvante della digestione, sciolto in una tazza di acqua calda; come tisana rilassa, concilia il sonno, distende dallo stress, allevia i dolori mestruali, riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. 

Attenzione, però! Lo zafferano è benefico solo se consumato in piccole dosi. Non bisogna superare la dose di un grammo e mezzo al giorno, altrimenti – in dosi elevate – può essere addirittura pericoloso.

Ma lo zafferano è usato sin dall'antichità anche per le sue proprietà alleate della bellezza, come ingrediente per creme, profumi e unguenti cosmetici.

Fa bene alla pelle:
  • Zafferano in polvere, miscelato con polvere di legno di sandalo ed acqua, ed ecco un'ottima maschera anti-acne.
  • Zafferano miscelato con farina di ceci o amido di riso, ed ecco un delicatissimo scrub che fa tornare a splendere la pelle del viso e del corpo.
  • Zafferano e yogurt bianco magro: un ottimo preparato contro le smagliature.
  • Zafferano miscelato semplicemente con acqua: fa bene in caso di graffi, lividi e scottature.
  • Zafferano e olio di mandorle dolci: per rendere le mani morbidissime.

Fa bene ai capelli:

  • Rende luminose le chiome e fa risplendere i capelli biondi. Dopo lo shampoo, risciacquare i capelli con un pizzico di zafferano disciolto in mezzo litro di acqua calda. Il biondo naturale e il castano chiaro si esalteranno, e quelli tinti sembreranno più naturali.
  • Per purificare la cute in caso di capelli grassi o per chi vive a contatto con lo smog: preparare un impacco di zafferano, succo di limone e amido di riso e applicare sul cuoio capelluto. Lasciare agire per circa dieci minuti e risciacquare.
  • Lo zafferano applicato sulla cute sembra avere anche ottimi risultati nel frenare la caduta dei capelli.


lunedì 11 maggio 2015

Ti senti una spugna? Cosa fare contro la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è la tendenza dell'organismo a trattenere liquidi che vanno a depositarsi soprattutto a livello delle zone predisposte all'accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).

Il segno principale di questo disturbo è l'edema, un anomalo rigonfiamento dei tessuti legato al ristagno di liquidi e tossine. Si ha così un'alterazione del metabolismo cellulare, con danni estetici evidenti e fenomeni infiammatori.

Le cause della ritenzione idrica possono essere molteplici. In assenza di patologie importanti, i fattori determinanti che la scatenano sono gli ormoni, la dieta e le cattivi abitudini come fumo, alcol, sedentarietà.

Cosa puoi fare per combatterla?

  • Limita il consumo di sale e zuccheri. Questi, trattenendo l'acqua, impediscono lo smaltimento dei liquidi in maniera corretta. Consuma invece tanta frutta e verdura fresca di stagione.
  • Fai esercizio fisico. Preferisci gli sport in acqua – per sfruttare l'effetto massaggio – e le camminate. Entrambe le attività coinvolgono tutti i muscoli della gamba e favoriscono il ritorno venoso.
  • Fai attenzione all'abbigliamento. Evita indumenti troppo aderenti e tacchi troppo alti: i primi rallentano la circolazione sanguigna, i secondi impediscono la giusta flessione del piede, ostacolando il ritorno venoso degli arti inferiori.

venerdì 8 maggio 2015

I cibi giusti per ritrovare il buonumore

In cucina regna la felicità. Pensate al piacere che può dare preparare piatti da presentare in tavola con creatività e fantasia, al consumarli in piacevole compagnia, al palato soddisfatto dal gusto.

Ma non solo. Se l'umore va giù, il cibo può aiutare: è una questione di chimica.

Particolari reazioni chimiche innescate dai cibi sono in grado di influenzare i nostri stati d'animo, allontanando tristezza, stress e cattivo umore. Numerosi ricercatori hanno studiato il rapporto tra alimentazione e cervello, identificando dieci elementi indispensabili per il buonumore: acido folico, calcio, cromo, magnesio, ferro, omega 3, vitamine B6, B12, D e zinco.

I cibi che contengono questi elementi aiutano a regolare i toni dell'umore perché sono capaci di agire sui neurotrasmettitori. Tra questi, la serotonina e la dopamina giocano un ruolo chiave nel determinare gli stati d'animo. Se mancano, viene meno anche la nostra capacità di gestire l'ansia e lo stress, e di provare emozioni positive.
La serotonina ha come precursore il triptofano, un amminoacido che l'organismo non produce da solo ma che assume con alimenti come il latte e i latticini, il tuorlo d'uovo, il tacchino, i semi oleosi, il cioccolato, le banane, il riso e la pasta.

Cosa possiamo mettere nel piatto per ritrovare e mantenere il sorriso?

  • Salmone. In questo pesce troviamo vitamina B12 e acido folico, necessari per assicurare vitalità e buonumore. Gli omega 3 sono acidi grassi la cui carenza provoca stanchezza, umore altalenante, poca memoria e depressione.
  • Broccoli. Le crucifere in genere proteggono dallo stress. Contengono vitamina C e acido folico che aiuta il corpo a creare nuove cellule e contribuisce a regolare la serotonina. Una carenza di acido folico può provocare stanchezza e abbassare i livelli di felicità.
  • Spinaci. Contengono molto ferro. Una carenza di ferro provoca fatica e depressione, in particolar modo nelle donne. Gli spinaci contengono anche magnesio, un minerale che se manca può causare irritabilità, affaticamento, confusione mentale e predisposizione allo stress. Il magnesio è fondamentale nello sviluppo della serotonina e contribuisce al senso di felicità, regolando le emozioni.
  • Latticini. Il calcio permette di ritrovare il buonumore e limita il malessere premestruale. Una carenza di calcio e zinco – presente anche nei latticini – può portare a stati depressivi con difficoltà di ragionamento e paranoie.
  • Semi oleosi. Mandorle, pinoli, noci, sesamo, semi di zucca e di girasole sono ottimi per la mente. Le noci sono fra i pochi alimenti vegetali ricchi di omega 3.
  • Basilico. Oltre a insaporire i cibi e favorirne la digeribilità, quest'erba aromatica contiene sostanze preziose per il cervello, come la colina, un nutriente essenziale per la salute dei tessuti nervosi.
  • Frutta e verdura. Le canoniche cinque porzioni al giorno sono fondamentali per il benessere fisico e mentale. 




mercoledì 6 maggio 2015

Giornata Mondiale per l'igiene delle mani

Sembra una cosa scontata, ma non lo è. Un semplice gesto come quello di lavarsi le mani riveste un'importanza notevole per la salute di tutti.

È per questo che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato la giornata odierna all'igiene delle mani, attraverso la campagna "Save Lives: Clean your hands", un monito per medici e operatori sanitari che va esteso a tutta la popolazione.

Lavarsi correttamente le mani riduce di oltre il 40% il rischio di contrarre infezioni. Come ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, «non tutti hanno la giusta percezione di quanto questa semplice pratica sia importante per la prevenzione di molte malattie. Spesso si dedica al lavaggio delle mani pochi secondi nella convinzione che ciò sia sufficiente per averle pulite. Ma non è così, Le mani sono, infatti, un ricettacolo di germi: circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell'aria o con cui veniamo in contatto in diverse occasioni».

Come lavare bene le mani? Seguiamo le linee guida dell'OMS:
  • Usare sempre il sapone, preferibilmente liquido, e acqua corrente (meglio se calda).
  • Applicare il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofinare per almeno 40/60 secondi avendo cura di interessare tutte le parti delle mani: il dorso, gli spazi fra le dita, il pollice e al di sotto delle unghie (strofinandole contro il palmo dell'altro mano) perché è qui che i germi si annidano più facilmente.
  • Risciacquare abbondantemente.
  • È preferibile asciugare le mani con carta usa e getta. (In casa gli asciugamani dovrebbero essere personali e comunque cambiati spesso).
  • Ricordiamoci di non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate: se dobbiamo farlo, usiamo una salvietta di carta che poi getteremo via.
  • Per evitare irritazioni dovute ai detergenti o ai lavaggi prolungati, usare una crema o lozione idratante.
Ti sei lavato le mani? Pensaci, un semplice gesto può far bene alla salute.

martedì 5 maggio 2015

Drink di benessere: acqua e cetrioli

Arriva il caldo e mantenere il giusto livello di idratazione è ancora più importante.

A volte però si fa fatica a raggiungere la giusta quantità di acqua per soddisfare il fabbisogno corporeo giornaliero.

L'acqua aromatizzata al cetriolo può rappresentare una soluzione in questi casi, oltre ad essere una bevanda semplice e a tutta salute.

È facilissima da preparare e permette di tenersi idratati grazie al gusto invitante del cetriolo; è a zero calorie e aiuta a bilanciare l'appetito e il senso di fame. A volte si scambia la sensazione di sete con il bisogno di mangiare e, tra l'altro, se non siamo perfettamente idratati sentiamo di più i morsi della fame, cedendo alla tentazione degli spuntini fuori pasto. Invogliando a bere, l'acqua aromatizzata al cetriolo ci tiene lontani dagli snack poco sani. 

Ma non solo. Questa bevanda è un'amica per la pelle, poiché contiene silicio che contrasta acne e vari problemi dell'epidermide, rendendola bella e luminosa. Grazie ai nutrienti del cetriolo di cui l'acqua si arricchisce, la bevanda diventa un ottimo rimedio detox e una fonte di vitamine A e D, di potassio e di calcio.

Come prepararla?
Ti occorrono semplicemente un cetriolo, due litri di acqua e una caraffa.

  1. Lava bene l'ortaggio e decidi tu, a tuo gusto personale, se pelarlo o meno. (Lasciare solo delle strisce di buccia rappresenta anche un'ottima idea decorativa).
  2. Affetta il cetriolo (puoi togliere i semini, se vuoi evitare che si disperdano nell'acqua).
  3. Metti le fette di cetriolo in infusione nell'acqua per almeno un'ora e mescola di tanto in tanto.
È possibile, a proprio gusto, aggiungere anche delle varianti come, ad esempio, delle foglioline di menta o delle fette di limone.

Dimagrire? Facile come bere un bicchiere d'acqua

Bere acqua fa bene, e lo sappiamo.

I nutrizionisti raccomandano sempre di raggiungere 1,5/2 litri di acqua al giorno, per raggiungere e mantenere un peso equilibrato.

Ma recenti ricerche cliniche evidenziano come l'acqua aiuti a dimagrire grazie a un processo fisiologico, il fenomeno della termogenesi, cioè la produzione di calore dell'organismo.

In pratica, bere almeno due bicchieri d'acqua (500 ml) a temperatura ambiente aumenta del 30% il tasso metabolico, e questo porta a bruciare più calorie. Quest'effetto si deve al fatto che l'acqua, nel nostro organismo, viene portata da 22°C a 37°C. L'aumento del lavoro del metabolismo inizia dieci minuti dopo aver bevuto e raggiunge il suo apice dopo circa mezz'ora. L'ideale, quindi, è bere spesso. Anche perché, come sottolineano gli esperti, oltre all'effetto termogenico è importante il ruolo della spinta metabolica dei muscoli, conseguente all'idratazione: un tessuto muscolare correttamente idratato è più attivo dal punto di vista metabolico. Per questo è importante bere spesso, nell'arco della giornata, prima di arrivare alla sensazione di sete.




lunedì 4 maggio 2015

Consigli per una sana alimentazione

  1. Non saltare mai la prima colazione
  2. Masticare lentamente
  3. Aumentare il consumo di frutta e verdura
  4. Consumare preferibilmente la frutta lontano dai pasti
  5. Rispettare la stagionalità di frutta e verdura
  6. Variare ogni giorno il tipo di alimenti consumati
  7. Sostituire gli alimenti raffinati con quelli integrali o semi-integrali
  8. Evitare i cibi contenenti zucchero raffinato
  9. Condire esclusivamente con olio extra vergine d'oliva
  10. Preferire cibi freschi e di origine biologica
  11. Bere almeno 8/10 bicchieri di acqua al giorno

Bye Bye Insonnia!

Quante pecore contate prima di cadere finalmente tra le braccia di Morfeo?

Tranquilli, l'insonnia si può vincere in meno di un minuto!
O almeno così sostiene Andrew Weil, medico di Harvard, che ha ideato un metodo semplicissimo per addormentarsi in 57 secondi.

La notizia è stata diffusa tre giorni fa dal quotidiano britannico The Mirror. Come riporta il tabloid, Weil ha messo a punto la tecnica del "4-7-8" che si suddivide in tre momenti:
  1. Inspirare per 4 secondi
  2. Trattenere il respiro per 7 secondi
  3. Espirare per 8 secondi
Questa sequenza va ripetuta per tre volte, per un totale di 57 secondi. 

Secondo lo studioso, la seconda fase è di fondamentale importanza, perché trattenendo il fiato permettiamo al nostro corpo di ossigenarsi. Concentrarsi sulla respirazione permetterebbe di svuotare la mente da stress e pensieri negativi, condizione fondamentale per potersi assopire.



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sabato 2 maggio 2015

La bellezza dell'Essere

Nelle filosofie orientali la bellezza esteriore ed interiore sono considerate intimamente connesse.

Curando noi stessi – non solo a livello estetico, fisico e alimentare, ma anche sul piano intellettuale e spirituale – potremmo essere radiosi e attraenti, a prescindere dalla fattezze e dalle proporzioni del nostro corpo.

Riassumendo gli orientamenti generali di concezione del benessere nelle filosofie orientali, la bellezza può essere considerata sotto tre aspetti: un aspetto esteriore, un aspetto interiore ed un aspetto potenziale o nascosto. Chi è in grado di bilanciare l'aspetto esteriore con quello interiore, sarà anche in grado di portare alla luce l'aspetto nascosto.

La bellezza non è quindi una semplice caratteristica esteriore, ma il risultato di salute, vitalità ed equilibrio mentale in senso ampio; una bellezza che deve essere mantenuta e potenziata con una costante e quotidiana cura di sé.

Non basta semplicemente adottare rimedi cosmetici, ma è necessario approfondire la conoscenza del proprio essere fisico e spirituale, al fine di sviluppare attitudini e stili di vita positivi, capaci di tirare fuori il meglio di noi stessi, ossia quella bellezza nascosta che andrà a influenzare positivamente sia il nostro aspetto esteriore che quello interiore.

La bellezza interiore, come quella esteriore, è in parte già determinata alla nascita. Ma così come l'aspetto e la forma fisica possono essere perfezionati grazie a diete, massaggi, stili di vita e cosmetici, è anche possibile lavorare sulla propria mente e sulla propria personalità per coltivare la bellezza interiore, rafforzando così il carisma e il fascino.

La bellezza potenziale o nascosta fa riferimento all'energia, all'intuito, all'ispirazione, alla delicatezza. Forse il concetto più vicino per tradurre in "occidentale" quest'unione di fisicità e interiorità è quello di grazia, quell'insieme di armonia, semplicità ed eleganza avvertito come completamente naturale e non artefatto.

Sviluppare queste qualità richiede tempo, pazienza e volontà. Secondo le filosofie orientali è possibile lavorarci su, e di certo vale la pena provarci perché di sicuro si tratta di un trattamento che garantirà una bellezza duratura, in quanto non effimera.