È Pasqua, e tutto intorno è un trionfo di uova. Decorate, colorate, di cioccolato, intrecciate in particolari biscotti tipici: sono insomma protagoniste.
È Primavera, e l'uovo è simbolo di vita, di rinnovamento, di perfezione.
A tavola, però, le uova sono spesso oggetto di critiche e pregiudizi: "fa male perché contiene troppo colesterolo", "è difficile da digerire", "ha molte calorie", "non va bene per i bambini".
Ma è davvero così?
In realtà l'uovo è un alimento dall'alto valore biologico. Contiene tutti gli amminoacidi essenziali in forma utilizzabile dall'organismo. Un uovo di dimensioni medie, completo di albume e tuorlo, fornisce circa otto grammi di proteine, contiene le vitamine A, B1 e B2, potassio, magnesio, ferro, zolfo, e solo cinque grammi di grassi, per lo più monoinsaturi e polinsaturi.
Ha un indice di sazietà elevato e la sua digeribilità dipende anche dal metodo di cottura. Alla coque, ad esempio, è più digeribile rispetto a quello sodo o preparato a frittata.
L'uovo è spesso additato come uno dei cibi più pericolosi per il colesterolo, e sicuramente ne è ricco, ma è bene sottolineare che contiene anche una buona dose di grassi insaturi, i cosiddetti "grassi buoni". Ovviamente, come un po' per tutte le cose, l'importante è non abusarne ed è opportuno limitarsi solo quando si ha una comprovata ipercolesterolemia o in presenza di altre patologie che richiedano il monitoraggio costante dei valori ematici di colesterolo, e quindi sotto parere medico.
Da sfatare l'opinione che le uova siano sconsigliate per il fegato, perché contengono colina e metionina, sostanze che svolgono invece un'azione protettiva su quest'organo.
Si dice, poi, che l'uovo non vada bene per i più piccoli, considerandolo responsabile dell'insorgere di intolleranze, allergie e mal di pancia. In realtà il tuorlo, ricco di grassi, sali minerali e vitamine potrebbe essere dato ai bambini abbastanza presto, mentre è l'albume, contenente numerose proteine, che può scatenare questi fenomeni se dato precocemente. Per questo, come indicheranno i pediatri, è bene introdurre le due parti in fasi diverse del percorso di crescita.
Per i grandi, con valori di colesterolo nella norma, le uova quindi non sono da demonizzare, anzi! Basterà consumarne circa due a settimana, facendo attenzione a non abbinarle ad altri alimenti ricchi di grassi di origine animale come insaccati, burro e formaggi, e associandole invece a verdura e frutta fresca e cereali integrali.

Nessun commento:
Posta un commento