La cosa mi incuriosiva molto.
Leggendo qua e là sul web sembra che, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, siano ormai in molti a chiedere al bar un "bullet coffee" o "fat black" o, ancora, "smart coffee" .
Per chi ancora non si fosse imbattuto nella notizia, si tratta di un caffè al burro.
Un brivido avrà percorso la schiena
degli estimatori della nera bevanda, ma tant'è. A quanto pare i grassi sono preferibili agli zuccheri, e un cucchiaino di burro nel caffè aiuterebbe anche a dimagrire.
Si dice che tale bevanda possa sostituire l'intera colazione, che regali una sferzata di energia, che aiuti la concentrazione e che, pur limitando l'assunzione di calorie, lasci piacevolmente sazi fino ad ora di pranzo.
L'idea è stata "rubata" da Dave Asprey, imprenditore americano, agli amanti delle arrampicate sulle cime del Tibet che si corroborano con tè al burro di yak per assicurarsi energia e concentrazione. Asprey ha così pensato ad una dieta ricca di grassi ma povera di carboidrati che promette vitalità mentre, allo stesso tempo, fa dimagrire. Il caffè è, ovviamente, la bevanda chiave di questo particolare regime dietetico: è preparato con caffè organico, burro non salato di mucche nutrite esclusivamente con erba, e olio organico di cocco.
Ah, sì... la caffettiera gorgoglia...
ehm... che dire?
Beh, il burro che ho usato non so se proviene da mucche che mangiano solo erba (è un comune burro da scaffale di supermercato) ... forse il secondo sorso me lo potrebbe far sembrare buono, ma sinceramente il primo - a me personalmente, ci mancherebbe - un po' l'energia me l'ha sfiancata!
Credo di preferirlo all'italiana il caffè... però magari è una cosa soggettiva!
Provate anche voi.
Ben Essere a tutti ;)

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